Occhi lì chiusi
Dentro di sé vedon
Parole vive
[Roberta]
Mormoranti ancora
Pensieri rumorosi
[Rosaria]
Occhi lì chiusi
Dentro di sé vedon
Parole vive
[Roberta]
Mormoranti ancora
Pensieri rumorosi
[Rosaria]
Batte il tempo
L’orologio è fermo
Chiuso il circolo
Rosaria
Fiore di ciliegio
Spuntano guai come le rose in maggio
Bisogna che vai subito al collegio
[Da Tototruffa '62]
Fiore di cotogna
S’alterna gioia a quest’eterna pugna
E senza una risata – che scalogna![Diego]
Fior di castagno
Qui dentro questa vita un po’ ristagna
Però sono felice e non mi lagno
[Maria Valeria]
Fiori d’arancio
E le invitate cercano un bel cencio
Per figurare ben con poco slancio
[Gianfranco]
Fiore di mimosa
Lo sposo sull’altare non si posa
E lei raggiante ormai è la sua sposa
[Alfonso]
Fiore di giaggiolo
Tra poco canteremo tutti al cielo
S’involerà di certo un usignolo
[Rosalia]
Fiore di pero
Voi cantate e ridete paro paro
Ma qua non c’è lavoro e mi dispero
[Marina]
Fiore d’ortaggio
La vita va oggidì di male in peggio
Ci vuole una paccata di coraggio
[Maria Valeria]
Fiore di sera
Ogni cosa oggidì costa più cara
La situazione, guarda, è proprio nera
[Marco]
Fior d’alto fusto
Si stava meglio ai tempi dell’Augusto
La Merkel si fa chiatta e non è giusto
[Stefania]
Fior d’osteria
E pure Sarkozy se ne va via
La birra scorre a fiumi per la via
[Gabriella]
Fior di mirtillo
La falce se n’è andata col martello
E a noi che ci rimane – Beppe Grillo?
[Maria Valeria]
Fior di cactùs
L’auto è a secco e nuje aspettamm’ ‘o bus
‘E chistu passo ce venarrà n’ictùs
[Gianfranco]
Fior di sicomoro
Ci penso e ci ripenso in riva al mare
Mi viene da buttarmi e me ne moro
Fior di sicomoro!
[Rosalia]
Se guardo in alto
trovo solo un arco.
Ritorno in me.
[Roberta]
Nel vuoto di ombre
Vento di primavera.
[Stefania]
Luce ribelle
La cera ti alimenta
Sei pazzo, fuoco?
[Marco]
Avvolgimi ancora
Tu, passione bruciante
[Gianfranco]
Occhi bucati
orizzonti lontani
son fiori nuovi!
[Rosaria]
E sono più vicino
perduto nel colore
[Marco]
Linfa di foglia
sangue vivo pungente
timida rosa
[Rosalia]
Afferrare un fiore
è corteggiar fantasmi
[Diego]
Perché ricerchi
il tempo perduto se
ormai è perso?
[Shoga]
È come mangiare
madeleine già scadute
[Marina]
Occhi dolenti
dopo la festa resa
di primavera
[Marina]
che senti il peso di
membra terrene odor
[Roberta]
Fusi di rami
germogliano di verde
in linee scure
[Roberta]
al profumo salmastro
e la timida luna…
[Elvira]
Acqua di fonte
rumore che non cessa
voglio dormire…
[Maria Valeria]
Sognandoti che scorri
leggera tra il mirto
[Rosalia]
Ciliegio rosa
nel giardino di maggio
diventa verde
[Maria Valeria]
sui rami ventosi
danza della natura
[Rosalia]
René Girard – La violenza e il sacro
Parrebbe a questo punto logico concludere che il sacro non rappresenta altro che una primitiva organizzazione in vista di quell’obiettivizzazione della violenza atta a scongiurarla. Un’organismo o un dispositivo di potere.
Ma l’ipotesi non mi convince. Piuttosto, mi sembra che sia vero il contrario: e cioè che sia l’organizzazione giudiziaria ad essere una secolarizzazione delle prerogative sacrali – e quindi una deriva nel senso di un dispositivo di potere. Leggi il resto »